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SIATA SPORT MOTTO 1.5

ADDED: March 10, 2024
Car Details
Category Race Car
Type Collection Race Car
Year 1953
Mileage 24000
Transmission Manual
Stock id 6738
Features
  • Technical Passport
  • Certified Classiche
  • Documentation
  • Certified Used
Seller Note

Auto in eccellenti condizioni, omologata ASI, FIVA con numerose partecipazioni alla rievocazione della 1000 Miglia Storica.
Questa SIATA Daina che vi proponiamo è il telaio no. SL0185, realizzato in esemplare unico. L’auto fu realizzata durante i primi mesi del 1952 come ordine speciale del Direttore Commerciale della SIATA, l’Ing. Luigi Segre. Luigi Segre, infatti, d’accordo con la direzione della SIATA, ritiene appropriata la presenza ufficiale della vettura SIATA alla Mille Miglia del 1952, con un’ulteriore vettura oltre alle due Daina GS già iscritte, per confermare le capacità competitive del nuovo modello Daina Gran Sport e per mostrare la versatilità del telaio che poteva essere anche la base per carrozzerie sportive speciali. Venne quindi personalmente commissionato al carrozziere Rocco Motto di Torino un’automobile con carrozzeria in alluminio, per partecipare alla Mille Miglia. Motto costruisce una carrozzeria tipo “barchetta” in alluminio: nasce così questa SL0185, molto ben proporzionata e dalla forma equilibrata oltre che molto leggera.
Luigi Segre, tuttavia, stava per passare alla Ghia e le relazioni in casa SIATA diventarono tese. La SL0185 venne finita e consegnata a Segre che però, dimettendosi, la lasciò alla SIATA: il programma di partecipazione alla Mille Miglia svanì e la vita della SL0185 prese un’altra strada. Il 1952 fu l’anno della prima avanscoperta di casa SIATA negli Stati Uniti. Qui Ambrosini, general manager di SIATA Conobbe Tony Pompeo, importatore di auto italiane e con lui definì una serie di accordi commerciali. La SL0185 venne spedita negli Stati Uniti. Non è noto chi la abbia portata in gara, ma ebbe una vita sportiva intensa, dimostrata anche dalle innumerevoli “cicatrici” da corsa che sono apparse quando venne ritrovata. La vettura al momento del ritrovamento è stata studiata a lungo e identificata come il telaio no. SL0185, in seguito riconosciuto anche dagli organi Fiva ed ASI. Bridgehampton, Thompson e Cumberland sono solo alcuni dei circuiti in cui l’auto ha corso, fino al 1964, anno in cui il veicolo ebbe un incidente che danneggiò la parte anteriore e venne quindi deciso di ritirare la SL0185 . Un rivenditore di auto sportive, durante una visita alla collezione Zobian, vide la SL0185 in uno stato di abbandono. Propose uno scambio con una Cisitalia 202 Pinin Farina. Lo scambio avvenne ma la SL0185 rimase in California ancora per molto tempo. Un altro cacciatore di tesori scattò alcune foto della SL0185 e le inviò nel 2000 a Gilberto Focardi, un collezionista italiano. In questo modo la SL0185 è tornata in Italia ed il suo restauro ha preso inizio. La SL0185 è arrivata al suo ultimo e più importante restauro completa in tutte le sue parti. Il fatto che non fosse mai stato smontata in precedenza la rese chiaramente identificabile. Lo staff di restauro chiamato ad operare sulla SL0185, ha verificato con attenta analisi ogni singolo elemento e componente della vettura al fine di determinare la “filosofia” del restauro da eseguire sulla vettura. La SL0185 è definibile come un’auto da “alta collezione”, con contenuti tecnici e storici di grande importanza, realizzata a mano come pezzo unico da un grande costruttore come Rocco Motto. Nel pieno rispetto dell’originalità, sono stati utilizzati materiali, colori e tipo di vernice, identici a quelli del periodo di origine dell’auto. Un’attenzione simile è stata rivolta alle parti meccaniche. L’unità motrice che equipaggia la Gran Sport SL0185 è una di quelle che furono specificamente preparate dalla SIATA partendo dal motore di 1.393 cc. con il preciso scopo di essere maggiormente competitivi nella categoria delle vetture Sport da 1,5 litri, che soprattutto negli Stati Uniti, raggruppava automobili  estremamente performanti come le O.S.C.A. dei Fratelli Maserati, le stesse Maserati 150S, le Porsche 356 e 550.
L’alesaggio era portato ad 82 mm. e la corsa a 70 mm. con cilindrata totale di 1.480 cc. che le conferivano circa 80 CV a 5.800 g/m grazie anche ad un rapporto di compressione di 8,2:1. Anche lo speciale collettore d’aspirazione a due carburatori Zenith fu realizzato dalla stessa SIATA attingendo dalle loro esperienze nello specifico settore delle preparazioni per le automobili da corsa.  
Un motore con queste modifiche, come quello che fu montato sulla SL0185, venne installato sulla 1500 Gran Sport che strabiliò per la performance alla 12 Ore di Sebring del 1952  con Irish-Fergus  dove giunse terza assoluta e prima di Classe battendo vetture ben più potenti.
Ora questa vettura è pronta per essere iscritta alle più prestigiose competizioni ed eventi per autostoriche.